Invito a cena con delitto
Se devo essere onesta ho pensato a lungo se postare o no questo lavoretto, ma dal momento che è stato fatto mi sembra giusto esporlo anche a costo di tirarmi addosso qualche mala parola.
In occasione del compleanno di un cacciatore, il branco (se non proprio di lupi, senza dubbio di carnivori) ha consegnato il regalo di rito accompagnato dal seguente biglietto stampato fronte-retro e sagomato. Naturalmente, essendo un pezzo unico, la fustellattura è stata eseguita a mano con il cutter.

Ora, prima di fare da bersaglio agli strali degli animalisti, vorrei solamente concludere tirando in ballo due libri. Si tratta di due libri di cucina, molto belli sia per la grafica e le illustrazioni che per le storie e le ricette.

Il primo parla di arrosti e, come potete intuire dalla copertina e da alcune pagine dell’interno (foto in alto), insegna come cucinare gli allegri animalletti del bosco e della fattoria che popolano le pagine. Il titolo è Arrosti, di Stéphane Reynaud, Guido Tommasi Editore. In particolare, il capitolo incriminato, nel nostro caso, potrebbe essere “Domenica, come è buon l’arrosto di capriolo”.
Il secondo è di Phaidon, si intitola Maiale & Co. e l’autore è… vabbé mi vergogno a dirlo ma, visto che ho deciso di mettermi a nudo lo dico lo stesso senza infingimenti… mi rendo conto solo ora che è sempre Stéphane Reynaud! E sì che ormai girano per casa da un bel po’ di mesi! (I libri, non gli animaletti).
In questo caso non è solo la bellezza del libro e delle illustrazioni e quanto sono invitanti le ricette, ma è interessante anche la storia che sta alla base del volume, a tal proposito cito direttamente dall’editore:
Stéphane Reynaud appartiene alla terza generazione di una famiglia di grandi estimatori del maiale. È il nipote del macellaio di un villaggio dell’altopiano francese di Ardèche, dove il maiale è considerato “sacro”. È proprietario della Villa 9 Trois di Montreuil, fuori Parigi, ristorante rinomato per le specialità di maiale.
Un solo avvertimento, ci troviamo di fronte alla cucina francese, quindi preparatevi a preparazioni un pelo più lunghe e con tanto, tanto burro. Il risultato è comunque di grande conforto (è oggi ha piovuto tutto il giorno)!


