Ma chi era l’ochetta Martina?
Questa è facile: perché ho chiamato la mia pagina di presentazione “io sono qui, tu dove sei?”?
Ma perché ho citato il mio etologo preferito Konrad Lorenz! Deciso ad adottare una nidiata di oche per provare le sue valide teorie sull’imprinting, ha atteso paziente lo schiudersi delle uova e ha interpretato il “vivivivivivi” pigoloso della piccoletta come un “io sono qui, tu dove sei?” rivolto alla mamma, identificata con il faccione simpatico dell’etologo (che è stato anche Nobel per la medicina, ad ogni buon conto…). E’ stato l’inizio di un lungo vero amore reciproco!
Qui sotto eccolo a spasso con la sua nidiata.
La descrizione del suo rapporto con le anatre e con gli altri suoi animali, molto amati e rispettati in quanto animali, appunto, e non come macchiette di esseri umani (direi che nei suoi scritti sono piuttosto gli uomini a fare il verso agli animali…) è magistrale nelle pagine dei suoi scritti, primo tra tutti L’anello di re Salomone. Ci troviamo di fronte ad un vero maestro, che attraverso una scrittura in bilico tra l’esilarante e lo scientifico, ci accompagna in un mondo di enorme fascino.
Ma a questo punto vi chiederete cosa c’entra tutto questo con me, ma è semplicissimo, la prediletta di Konrad Lorenz era l’ochetta Martina, se questo non è un segno!



